Com’è che si dice? Two is meglio che one? Anche per la rubrica BookRoad & Friends vale quel suddetto connubio particolare di inglese e italiano, un’espressione fuori dal comune di cui oggi La Nicchia Letteraria decide di soddisfare il significato, segnalando, nel giro di qualche giorno di distanza dal primo articolo della stessa risma, una seconda creatura della piattaforma di crowdfounding menzionata, un’avventura di carta e inchiostro ambientata in una romantica Venezia che vedrà la propria pubblicazione una volta raggiunto il tetto minimo delle 200 copie prenotate, cliccando semplicemente qui e, perciò, concedendovi l’ennesimo regalo di Natale.

Segreti al profumo di acqua di rose è il più recente lavoro a quattro mani del duo di autrici composto da Simona Friio e Amanda Foley, donne che raccontano di donne e trasportano la mente dei loro lettori nelle calle della bellissima città lagunare, una perla dove tutto è possibile, perfino ricominciare da capo: concernente la vita di cinque esponenti del gentil sesso che, per un caso fortuito, si incrociano a un semplicissimo corso di cucina, la vera protagonista del romanzo è, per certo, Rebecca, ex editor milanese in carriera che, obbligata dall’unica proposta di lavoro ricevuta, deve trasferirsi nel Veneto e lì accettare ciò che il destino ha in serbo per lei.

 

Ce l’ho fatta, pensò con entusiasmo e orgoglio Rebecca Colombo, classe 1982. La luce che filtrava dalla finestra le faceva sembrare il piccolo ufficio una via di mezzo tra il paradiso e il Nirvana. Si mordicchiò in modo deciso il labbro inferiore per escludere che si trattasse di un sogno.

 

 

Dopo il licenziamento, Rebecca, ex editor in carriera, si vede costretta ad accettare l’unica proposta di lavoro che le è offerta: una sostituzione di maternità in una piccola casa editrice a Venezia, una città che detesta con tutta se stessa. Nella nuova casa editrice conosce però Greta, una ragazza vivace e ciarliera dai capelli verdi che la aiuta a inserirsi in una città molto diversa dalla sua Milano, trascinandola da un bacaro all’altro a degustare vini e spuntini locali e riuscendo, gradualmente, a farle apprezzare tutto quello che inizialmente detestava. L’entrata in gioco di Dario e Lorenzo mette, però, a dura prova la vita sentimentale di Rebecca e del suo fidanzato, Marcello, che l’attende a Milano, nonché di Greta, che si trova a fare i conti con la decisione più importante della sua vita: da sempre innamorata di Dario, dopo una notte di passione scopre di essere rimasta incinta. Le due donne troveranno conforto nella frequentazione di un corso di cucina dedicato alla ricette tipicamente veneziane, occasione per scambiare segreti e confessioni con le compagne.

 

Lei era fatta di quello stesso inchiostro che impregnava le pagine di un buon libro, era libro fatto e finito. Non ci sarebbe mai stato nient’altro per lei.

 

Simona Friio è autrice di vari romanzi contemporanei e storici, tra cui Taxi Love (Rizzoli), L’amore ti ha trovato (Triskell), Ritratto di famiglia, Il re degli inganni, Magar Mulieres (Amazon). Nel dicembre 2017 collabora alla pubblicazione di un’antologia Regency Natale a Pemberley. Pubblica con Amanda Foley due commedie romantiche Una mail di troppo e C’era una volta… ma anche no!. Scrive brevissime storie per la casa editrice Follie Letterarie. Ha fondato la collana editoriale Literary Romance che è anche un’agenzia per autori in cerca di affiancamento o bookdoula.

Amanda Foley debutta nel 2004 con due elaborati: Uomini istruzioni per l’uso e La fatica di essere mamme pubblicati dal Messaggero nella rubrica di M. Costanzo. Nel 2005 esce L’ha deciso il mare edito da I Romanzi Mondadori. Nel 2010, con il racconto breve Al di là delle favole entra a far parte dell’antologia I Colori Delle Donne. Nel 2014 con La voce del vento inaugura l’apertura della collana Youfeel Rizzoli cui segue Il mio abito dei sogni ha il velo bianco, ripubblicato nel 2018 con il titolo AAA Abito da sposa cercasi (Amazon).

 

Non immaginava di essere tanto legata alla sua città. Testardamente attaccata all’illusione che ovunque andasse si sarebbe adattata facilmente, quando si era dovuta accontentare di quella sostituzione di maternità aveva storto il naso al pensiero della laguna, considerandola ai confini del mondo per chi, come lei, amava tenere i piedi sulla terra ferma.

 

 
 

N.B. Le informazioni contenute nel presente articolo di segnalazione sono state ricevute, sottoforma di comunicato stampa, direttamente dalla casa editrice BookRoad, che ringraziamo in maniera oltremodo calorosa.