È giunto il momento di aggiornare la rubrica Tra gli scaffali con…, nella quale si aggiunge una nuovissima collaborazione che siamo davvero lietissime di aver instaurato.

Ormai ci siamo abituati alle novità in casa Triskell Edizioni e Fazi Editore che ogni settimana ci tengono piacevolmente compagnia, ma quest’oggi si aggrega anche Leone Editore con due uscite questo giovedì.

 
 

Entra a far parte della collana Rainbow il nuovo libro di Lily Carpenetti, Pensieri e parole: conosceremo, così, Flavio e Charles, due ragazzi tremendamente diversi, il primo abbiente e di buona famiglia, il secondo costretto a prostituirsi per sopravvivere, i quali però riusciranno a trovare un punto in comune nell’amore travolgente che li coglierà in fallo.

Titolo: Pensieri e parole

Autrice: Lily Carpenetti

Casa editrice: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2017

Genere: Contemporaneo

Formati: Pdf, Epub, Mobi

ISBN: 978-88-9312-282-5

Pagine: 190

Costo: 4.49 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: Flavio ha tutto: una famiglia amorevole, una vita agiata e una carriera universitaria ben avviata che lo porterà a un impiego sicuro. In realtà la sua esistenza scorre tra le sbarre di una gabbia costruita dall’amore soffocante di sua madre, che lo tiene imprigionato nella piccola realtà veneta con una compagnia di amici in cui non si rispecchia.
Charles si è sempre accontentato, nella vita senza radici che gli ha presentato da sempre sua madre, ma non ha mai abbandonato ottimismo e forza d’animo. Rimasto solo al mondo e senza un soldo, è costretto a prostituirsi.
Il loro incontro avviene per caso, quando Flavio rimane colpito dalla presenza di Charles sul marciapiede, al punto da cercare un contatto. Un incontro destinato a trasformarsi in qualcosa di profondo, tanto da azzerare ogni sicurezza del figlio di buona famiglia, prima fra tutti la sua identità sessuale.
Ma la madre premurosa e ossessiva risveglia tutte le sue insicurezze, minando le basi di quel rapporto fino ad allontanarlo, forse per sempre, dal ragazzo che aveva capito di amare.

 

Riprende la serie Sex in Seattle di Eli Easton con il terzo volume, Il legame di Michael, un romanzo autoconclusivo che quindi può essere letto indipendentemente dai suoi precedenti: pronti a conoscere l’infermiere Michael e lo scrittore in declino J.C. Guise, pseudonimo del ventottenne James?

Titolo: Il legame di Michael

Titolo originale: The Mating of Michael

Serie: Sex in Seattle #3

Autrice: Eli Easton

Casa editrice: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 13 ottobre 2017

Traduttrice: Francesca Bernini

Genere: Contemporaneo

Formati: Pdf, Epub, Mobi

ISBN: 978-88-9312-283-2

Pagine: 234

Costo: 5.99 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: Tutti ammirano Michael Lamont perché è un infermiere, ma il suo impiego part-time come surrogato sessuale gay non suscita solo alzate di sopracciglia, gli è anche costato delle relazioni. Michael è minuto, bellissimo e si dedica a lavorare con persone che hanno bisogno di lui. Ma quello che desidera davvero è una storia d’amore tutta sua. Passa la maggior parte del tempo libero a leggere libri di fantascienza, soprattutto quelli scritti dal suo autore preferito, per cui ha una cotta da sempre, il misterioso e solitario J.C. Guise.
La vita di James Gallway sta lentamente, ma inesorabilmente, colando a picco. Ha scritto un romanzo di fantascienza di grande successo alla tenera età di diciotto anni, costretto a letto dalle complicazioni della poliomielite, ma, ormai ventottenne, non ha più ispirazione né voglia di vivere. Le vendite dei suoi libri sotto lo pseudonimo di J.C. Guise sono in calo da anni. Costretto su una sedia a rotelle, James si è isolato, convinto che nessuno possa amarlo. Quando viene obbligato a partecipare a un firmacopie e incontra Michael Lamont, non riesce a credere che un ragazzo del genere possa essere interessato a uno come lui.
Michael e James sono fatti l’uno per l’altro, ma devono lasciare da parte la testardaggine per capire che la vita trova sempre la sua strada e che l’amore non ha limiti.

 
 

 
 

Leone Editore celebra Edgar Allan Poe pubblicando William Wilson, un cortoromanzo classico con testo originale a fronte, una piccola chicca che non può certo mancare nelle librerie dei grandi estimatori del genere.

Le ampie e pesanti porte pieghevoli dell’appartamento si spalancarono di colpo, con tanta forza e velocità da spegnere, come per magia, tutte le candele nella stanza. Lo svanire della luce ci consentì di percepire appena l’ingresso di uno straniero, alto pressappoco come me e ben infagottato in un mantello.

Titolo: William Wilson

Autore: Edgar Allan Poe

Casa editrice: Leone Editore

Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017

Collana: Gemme

ISBN: 978-88-6393-424-3

Pagine: 84

Costo: 6.00 euro

Sinossi: Il narratore di questa storia, che usa lo pseudonimo di William Wilson, descrive gli eventi della sua giovinezza. William incontra nella sua scuola un altro ragazzo che ha il suo stesso nome e gli assomiglia molto, e che è persino nato lo stesso giorno. Questo secondo William Wilson interferisce con l’autorità che il narratore esercita sui suoi compagni, diventando per lui oggetto di paura e competizione, finché una notte questi decide di intrufolarsi nella camera del suo rivale. Illuminandogli il viso con una lampada, il narratore crede di vedere un William Wilson diverso, e, terrorizzato, fugge dalla stanza.

Biografia dell’autore: Edgar Allan Poe (Boston, 1809 – Baltimora, 1849) è tra i più grandi autori americani ottocenteschi. Precursore del romanzo poliziesco e di Conan Doyle, è anche narratore di gusto e carattere neogotico. Tra i suoi celebri racconti possiamo ricordare I delitti della rue Morgue, Il pozzo e il pendolo e Il cuore rivelatore.

 

Prendete un piccolo paesino come tanti altri, dove la calma piatta è l’atmosfera più “vivace” di sempre. Aggiungete poi un omicidio efferato per il quale è sospettato un potenziale innocente. Solo così si ottiene un nuovo caso per il maestro della scuola di Lemprato, Ezio Bonometti, un investigatore in erba ormai notorio per le abilità indagatorie che cercherà in ogni modo di venire a capo dei misteri e dei segreti che sembrano aleggiare tra le stradine di Anfo.

Ora capisco perché così tanti uomini fatti abbiano preferito tenersi a rispettosa distanza formando quell’arco che sembra tracciato da un enorme compasso. Esattamente al suo centro, illuminato da una luna troppo grande, un uomo a terra pare dormire, con la testa a due spanne dall’acqua e i piedi puntati verso il paese e la chiesa. Nessun suono di campana avrebbe più potuto destarlo da quel sonno tanto tenace.

Titolo: Come foglie nell’acqua

Autore: Claudio Benazzoli

Casa editrice: Leone Editore

Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017

Collana: Mistéria

ISBN: 978-88-6393-425-0

Pagine: 196

Costo: 11.90 euro

Sinossi: 1890. Ezio Bonometti è il maestro della scuola di Lemprato, sul lago d’Idro, in Lombardia, e si è fatto una certa reputazione nel circondario per le sue capacità come investigatore. Dopo aver visitato alcuni parenti della moglie ad Anfo, Ezio riceve un messaggio in codice proprio dal prete del paese, don Adriano, che gli chiede di recarsi da lui il prima possibile, tenendo però il più stretto riserbo. Con la scusa di passare una mattinata con loro a pescare, Ezio torna dai parenti acquisiti e incontra don Adriano, il quale, pur mostrandosi decisamente preoccupato, rimane molto vago sui motivi della sua apprensione, limitandosi a riferire di un misterioso «male» che si starebbe diffondendo nel paesino. All’inizio Ezio tende a non fidarsi granché delle parole del prete, ma quando la pace di Anfo viene sconvolta da un efferato omicidio di cui viene accusato Luca, il cugino della moglie, si trova costretto a tentare di sbrogliare la matassa di segreti che lega l’uno all’altro tutti gli abitanti del villaggio, e che sembra essere l’unica chiave per scagionare – o condannare – Luca.

Biografia dell’autore: Claudio Benazzoli è nato il 27 agosto 1961 a Brescia e si è laureato in ingegneria elettronica a Pavia nel 1989. Dal 2010 ha scritto cinque romanzi, tutti con lo stesso protagonista, il maestro Ezio Bonometti, e diversi altri racconti e romanzi brevi. Dal 2013 scrive poesie, che nel tempo sono andate a formare un corpus di oltre 450 componimenti.

 
 

 
 

In occasione del centenario della Rivoluzione d’Ottobre torna lo splendido romanzo di Victor Serge, una delle figure più affascinanti del movimento rivoluzionario e un autore alla cui grandezza si sono inchinati scrittori come Gide e Orwell: Il caso Tulaev è una lucida analisi dell’universo staliniano, unita a una rigorosa interpretazione storica della Rivoluzione russa, dove il dolore e la consapevolezza di un fallimento non sono però mai per lo scrittore, che pure ne ha sofferto sulla propria pelle le conseguenze, un motivo per venire meno ai propri principi e alla propria coerenza.

Titolo: Il caso Tulaev

Autore: Victor Serge

Casa editrice: Fazi Editore

Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017

Traduttore: Robin Benatti

Genere: Narrativa contemporanea

Formati: Ebook / Cartaceo

ISBN: 978-88-9325-258-4

Pagine: 428

Costi: 4.99 euro / 18.00 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: Mosca, 1938. Il giovane Kostja uccide Tulaev, membro del comitato centrale del Partito Comunista. In seguito all’attentato, la polizia segreta organizza la ricerca non tanto dell’esecutore materiale, quanto dei responsabili morali che, con il loro atteggiamento critico verso lo stalinismo, avrebbero contribuito a creare il clima in cui è maturato il delitto. Cinque sono i colpevoli designati: l’intellettuale Rublev, l’alto commissario di polizia Erchov, il contadino-soldato Makeev, il vecchio bolscevico Kondriatiev e il trockista irriducibile Ryjik. A tutti costoro, rivoluzionari di provata fede, sono rivolte le accuse più fantasiose e infamanti e si chiede il sacrificio supremo per una causa per la quale hanno già sacrificato tutto. Nel clima di terrore e menzogna che Serge riesce così mirabilmente a ricostruire, uomini irreprensibili, noti per la loro devozione e apprezzati per la loro competenza, arrivano al punto di riconoscersi colpevoli dei peggiori crimini e, per una rivoluzione che è pur sempre la loro, preferiscono morire disonorandosi piuttosto che denunciare gli orrori del regime alla borghesia internazionale.