Quest’oggi apriamo una nuova rubrica, simile a Stay Tuned!, ma comunque diversa, molto più particolare e selezionata: Tra gli scaffali con… è un piccolo spazio che abbiamo deciso di dedicare interamente alle segnalazioni delle uscite settimanali attraverso le quali le case editrici nostre collaboratrici potrebbero riempire i ripiani delle librerie di tanti lettori.

Bando agli indugi, iniziamo! Prendete carta e penna perché è il momento di appuntarvi i titoli stuzzicanti che vi presento ora.

Partiamo subito con una nuovissima uscita del giorno, pubblicata da flower-ed che, in occasione del Bicentenario della nascita di Patrick Branwell Brontë, ha deciso di rendergli omaggio attraverso due romanzi, tra cui E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848. Sapevate che il celebre trio di autrici avesse un fratello? Attraverso queste missive, indirizzate agli amici più cari, scopriamo un mancato pittore, un poeta non tanto fortunato e un uomo ferito da un amore decisamente impossibile.

Titolo: E come un sogno la vita vola. Lettere 1835-1848

Autore: Patrick Branwell Brontë

Casa editrice: flower-ed

Data di pubblicazione: 29 maggio 2017

Traduttrice e curatrice: Alessandranna D’Auria

Genere: Biografie e autobiografie, Letteratura e narrativa

Formati: Epub, Mobi / Cartaceo

ISBN: 978-88-9781-593-8

Pagine: 243

Costi: 7.99 euro / 16.00 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: Dal 1835 al 1848 un vivace ragazzo della brughiera divenne suo malgrado un uomo afflitto dal dolore. Abbandonata ogni speranza di costruirsi una carriera da pittore, continuando a scrivere poesie che ebbero poca fortuna e deluso da un amore impossibile, giorno dopo si raccontò nelle poesie, negli infiniti racconti, nelle lettere indirizzate agli amici più cari, confessandosi inconsapevolmente al mondo. Caricato del gravoso peso di realizzare le ambiziose aspettative di famiglia, Patrick Branwell Brontë era il fratello fragile e sfortunato di Charlotte, Emily e Anne. Nell’anno del bicentenario che ne commemora la nascita, le sue lettere vengono consegnate per la prima volta in forma completa al pubblico italiano, per conoscere chi fu tradito dai propri sogni, prima ancora che da se stesso.

 
 

Passiamo ora alla Triskell Edizioni che, nell’ultimo giorno di maggio, pubblica il primo libro della serie Oestend, dal titolo Il canto di Oestend: la collana Rainbow aggiunge, quindi, un nuovo coinquilino alla sua cerchia.

Titolo: Il canto di Oestend

Titolo originale: Song of Oestend

Serie: Oestend #1

Autrice: Marie Sexton

Casa editrice: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 31 maggio 2017

Traduttrice: Rita Demaria

Genere: Fantasy, Paranormal, BDSM

Note: MMM accennato

Formati: Pdf, Epub, Mobi

ISBN: 978-88-9312-231-3

Pagine: 343

Costo: 6.99 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: I simboli hanno potere…
Aren Montrell ha sentito parlare degli spettri di Oestend: misteriose creature che sbucano di notte e uccidono chiunque si trovi all’aperto. Non ha mai avuto ragione di credere alle storie, ma dopo aver accettato un posto come contabile al BarChi, un polveroso ranch nella remota prateria di Oestend, Aren impara presto quanto gli spettri siano reali. Di colpo, si ritrova a vivere in una presunta casa infestata, sigilli e generatori sono le sue uniche protezioni contro le creature invisibili della notte. Come se non bastasse, deve fare i conti con una burbera, vecchia signora cieca, “mucche” mai viste prima, oltre al fatto di essere apparentemente diventato lo scapolo più desiderato dei dintorni. 
Aren diventa anche l’unico confidente di Deacon, il nerboruto capomastro del BarChi. Deacon dirige il ranch con il pugno di ferro, ed è felice di avere finalmente qualcuno con cui parlare. Mentre la loro relazione si fa sempre più stretta, Aren scopre che c’è molto di più in Deacon e nel BarChi di quanto osasse sospettare. Deacon sembra determinato a negare sia le sue origini sia ogni diritto sul BarChi, ma se Aren vuole sopravvivere ai pericoli di Oestend, dovrà convincere il cowboy a smettere di fuggire dal suo passato e a reclamare finalmente ciò che gli spetta.

 
 

 
 

Per quanto riguarda la Fazi Editore, invece, il primo giugno ci allieterà con due nuovi titoli, appartenenti rispettivamente alla narrativa straniera e al genere young adult.
Da una parte, abbiamo Il volto ritrovato, un romanzo dove l’autore intreccia temi come il trauma della guerra, la ricerca dolorosa dell’identità e la sublimazione nell’arte, entrando nei più remoti recessi dell’inconscio e ritornandone sano e salvo attraverso una scrittura travolgente ora, inquietante poi.

Titolo: Il volto ritrovato

Autore: Wajdi Mouawad

Casa editrice: Fazi Editore

Data di pubblicazione: 1 giugno 2017

Traduttrice: Antonella Conti

Genere: Giallo, Thriller

Formato: Cartaceo

ISBN: 978-88-7625-951-7

Pagine: 232

Costo: 17.00 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: Un commando dà fuoco a un autobus, le lamiere si arroventano, la pelle dei passeggeri cola via e una donna dal volto velato e dagli arti di legno, nata da quelle fiamme, divora la testa di un ragazzino. Testimone di questa scena è Wahab, un bambino libanese che ha appena compiuto sette anni, e che di lì a poco abbandona il suo paese. Si trasferisce in «un paese lontano e piovoso», dove la vita trascorre normalmente fino al suo quattordicesimo compleanno, un giorno molto importante per lui: Wahab improvvisamente non riconosce più i volti della sorella e della madre, per lui sono due estranee. Il tempo si inceppa, entra in una linea d’ombra nella quale tutto si disgrega e si sfalda, come i corpi che da piccolo ha visto sciogliersi nell’attentato terroristico in Libano. Wahab teme d’essere impazzito e decide di scappare di casa. È l’inizio di un viaggio, di formazione e onirico insieme, durante il quale incontrerà un mendicante che gli donerà la parola “pervinca”, scoprirà che l’unica cosa che può sconfiggere una paura infantile è un’altra paura infantile e, infine, giungerà in un atelier dove, diciannovenne, attraverso la pittura cercherà di riappropriarsi del volto della madre.

 

Dall’altro lato, invece, abbiamo l’esordio di un’autrice italiana, Chiara Panzuti, con il primo volume di una trilogia, dove viene a galla uno dei maggiori problemi della società di oggi, quello di definire chi siamo in un mondo davvero troppo distratto per accorgersi degli individui che lo compongono. Questo libro profondo e terribilmente intenso rappresenta, quindi, una sfida moderna per ridefinire noi stessi, per essere visti, finalmente, e per, infine, tornare a vedere.

Titolo: Absence. Il gioco dei quattro

Autrice: Chiara Panzuti

Casa editrice: Fazi Editore

Data di pubblicazione: 1 giugno 2017

Genere: Fantasy, Paranormale, Letteratura e narrativa

Formati: Ebook / Cartaceo

ISBN: 978-88-9325-144-0

Pagine: 336

Costi: 6.99 euro / 15.00 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.