Ritorna l’appuntamento con le segnalazioni targate Imprimatur, che ci delizia, ancora una volta, con un’uscita accattivante, fin dal suo titolo misterioso e curioso. Di nuovo, Titti e la sua bellissima rubrica Mi è semblato di vedele un liblo! colpiscono nel segno, dritto al cuore, scalfendo, in maniera più o meno profonda, l’animo di un qualsiasi lettore che incappa nel presente articolo: capirete presto il senso di queste mie parole, fidatevi.

Chiamami Anam è il libro che stiamo presentando questa mattina, un romanzo che fin dalla sua sinossi è entrato nelle mie corde, lasciandomi decisamente di stucco: non me l’aspettavo davvero, giuro.

 

Titolo: Chiamami Anam

Autori: Igor Damilano, Cinzia Lacalamita

Casa editrice: Imprimatur

Data di pubblicazione: 21 dicembre 2016

Pagine: 112

Genere: Narrativa contemporanea

Formati: Ebook / Copertina flessibile

Costi: 6.99 euro / 14.00 euro

Link d’acquisto: Amazon

Sinossi: “Un Anam Cara o Amico dell’Anima è colui che – riconosciuta la propria luce interiore – si apre alla vita e, nell’azzerare ogni difesa, può stabilire un legame indissolubile, di assoluta confidenza con un altro individuo. Tra Anam Cara vi è un reciproco travaso di bellezza, grazie al quale viene meno il concetto di tempo che deteriora le cose. L’Amore resta integro, eterno, oltre lo spazio e la morte, in un luogo sacro che nella tradizione celtica si chiama Casa: e in quello spazio, un uomo e una donna privati del nome, avevano creato una fragranza nuova, unica, irriproducibile se non da essi stessi, insieme. Ti troverò.”
Bambini, adolescenti, vecchi, amanti e uomini soli consumano le ore riuniti in uno stesso luogo. Apparentemente distanti tra loro, ma tutti legati da un comune denominatore riconducibile al mistero di un numero, tutti resi orfani del proprio nome. Si scrutano a vicenda, chi guardingo e chi compassionevole, alcuni meno tolleranti di altri nella lunga attesa che precede un incontro che ne cambierà il corso della vita, per un periodo o per sempre. A distanza di chilometri, una donna è persa nelle sensazioni suscitatele da un pittore in voga. Dipinge volti, corpi, dettagli di sensuale e disarmante femminilità in occhi angosciati, in rughe sorridenti a contorno di bocche amabili, in curve di schiene in trepidante attesa di una carezza, in abbracci di solitudine e in capelli mossi dal vento della libertà.
«Perché ti turba tanto questo quadro?»
«Non è il quadro, sei tu. Tu che hai l’odore dei miei sogni».
E i sogni di tutti, a prescindere da dove si trovino, si intrecceranno gli uni agli altri, anch’essi per un periodo o per sempre.

Gli autori: Igor Damilano, nato a Gorizia, è scrittore, speaker radiofonico e consulente del Sistema What’s Up per il benessere giovanile. Insegna scrittura creativa emozionale. Già autore per Imprimatur di Margherita Hack. La stella infinita (2013), Solo per i miei occhi (2014) e Kintsugi. Terra di mezzo (2015).
Cinzia Lacalamita, nata a Trieste, è scrittrice, editorialista e consulente editoriale. Insegna scrittura creativa emozionale. Autrice di Daniele. Storia di un bambino che spera (Aliberti, 2009), L’uomo nero esiste (Aliberti, 2010), Volevo un marito (Aliberti, 2012), Margherita Hack. La stella infinita (2013), Solo per i miei occhi (2014) e Kintsugi. Terra di mezzo (2015).

 

Cosa ne pensate? Io riesco solo a definirlo particolare, decisamente particolare e, proprio per questo, sarà una delle mie prossime letture: devo sanare la mia curiosità in proposito, dopotutto, e, quindi, non posso attendere troppo prima di tuffarmi nelle sue pagine.