Leggermente in ritardo sulla tabella di marcia, ecco l’appuntamento mensile con i nostri consigli letterari. Aprile è stato un mese fruttuoso ed è ovvio voler rendervi partecipi delle letture che più ci hanno coinvolte. Vediamole insieme!

 

Il consiglio de Lo specchio dell’anima

Consiglio questo libro perché lo stile dell’autrice è poetico, riesce ad evocare luoghi e sensazioni con una maestria che ritrovo in ben pochi libri. Ho apprezzato il finale alternativo a questa storia che ha accompagnato l’infanzia di molti, perché nella vita la fantasia è indispensabile per non ammattire (no, non è un gioco di parole!), e un finale diverso, più inaspettato era quello che ci voleva, non mi sarei aspettata nulla di più né di meno.

Link della recensione: Alice from Wonderland

 

Il consiglio di Libri, libretti, libracci

La guerra dei mondi è un romanzo ideato nel 1897 estremamente innovativo che nasce come “racconto della guerra futura” e si sviluppa poi attraverso lo specchio sociale da cui l’autore stesso viveva la sua realtà, ovvero quella visione borghese di un mondo che evolve, cambia e matura, grazie alle nuove teorie scientifiche del secolo. Quello che però Wells ci racconta in questo libro è la reazione delle masse e del cittadino tipo di fronte allo scenario apocalittico che sconvolge il Surrey, uno sconvolgimento tale da mettere in dubbio ogni forma di teologia e rimescolare le carte del destino riportando gli umani al ruolo di “formiche impazzite”, privati di qualsiasi difesa. Consiglio questo libro perché apre la mente sulla natura “umana”, ampliando verso una visione universale della precarietà delle specie dominanti.

Link della recensione: La guerra dei mondi

 

Il consiglio de La Nicchia Letteraria

Adoro la musica e amo la letteratura classica. Ritrovare queste due mie passioni racchiuse in un unico libro è stata chiaramente una rivelazione. Vi avviso, però, che Lo Stradivari perduto non è un romanzo facile: da una parte, abbiamo un forte uso di parole altolocate che ben si sposa con l’epoca in cui è ambientata la ghost-story di John Meade Falkner; dall’altro lato, le emozioni che, pagina dopo pagina, scaturiscono e inondano il lettore, sono molto difficili da digerire, sentimenti che inevitabilmente deflagrano nel nostro cuore lasciandoci senza forze, straziati, coinvolti, in una maniera drammatica, oltre ogni dire. Chiaro è che consiglio questo libricino di sole 153 pagine, ma, se volete proprio il mio parere completo, assicuratevi di assaporarlo di giorno, in caso siate anche solo leggermente suggestionabili, e, magari, non precedete/seguite questa lettura con un’altra storia straziante: la tristezza, altrimenti, è assicurata, al 100%.

Link della recensione: Lo Stradivari perduto

E voi tutti che ci leggete? Qual è il vostro consiglio del mese? Fatemelo sapere con un commento qui sotto all’articolo o in pagina Facebook: sanate la mia curiosità, ve ne prego!